Le Clementine di Calabria
E’ un ibrido fra l’arancio amaro e il mandarino comune, è l’agrume più redditizio per la precocità – infatti matura i primi di ottobre- e per la bontà del frutto La zona di produzione si estende all’intero territorio della regione Calabria , le principale aree agricole di maggior pregio sono la Piana di Sibari (Corigliano, Rossano), e la Piana di Gioia Tauro (Rosarno, San Ferdinando).
La coltivazione delle clementine si è diffusa tra il 1930 e il 1950 in Calabria, dove questo agrume ha trovato il suo habitat naturale: un clima mite e costante.
La Clementina di Calabria è rinfrescante e diuretica e possiede un elevato contenuto di zuccheri disponibili. In cucina, può essere consumata al naturale o impiegata per preparare succhi, sciroppi, sorbetti, marmellate. Il frutto è utilizzato anche in cosmesi nella preparazione di lozioni tonificanti e maschere per la pelle.
La clementina va tenuta in frigorifero, dove si conserva anche per settimane.
La Clementina di Calabria non è sottoposta ad alcun tipo di lavorazione industriale e può essere commercializzata sfusa o confezionata, nel qual caso viene sottoposta a selezione, calibratura e retinatura.
La qualità di quest’agrume è stata premiata con una IGP (Indicazione geografica Protetta) Reg. CE n. 232597 (GUCE L.322 /97 del 25.11.1997).
La rete distributiva premia la varietà Clementine apireno (senza semi) di Calabria per la sua maggiore resistenza al freddo e ai trasporti. L’assenza di semi, è molto apprezzata dai consumatori.




